

Cristian Ciacci è la terza generazione di una famiglia storica di ristoratori torinesi — suo padre Catullo ha gestito per anni il ristorante di famiglia. Nell'aprile del 1998 Cristian lascia l'attività di famiglia per inseguire il sogno di fare gelato, e apre insieme alla moglie Giorgia questo locale vicino al Po, ai piedi di Superga. La famiglia è stata nominata «Maestri del Gusto» dalla Camera di Commercio di Torino.
Oggi Ciacci ha una seconda sede nel quartiere Barca (Strada San Mauro 182). Non abbiamo trovato conferma indipendente se ogni sede produca in proprio o se una riforni l'altra: per questo la scheda resta a due palline in via cautelativa, lo stesso principio applicato ad altri casi di questo barrido con più di un punto vendita e modello non documentato.
Torino è l'altra capitale: qui il gianduja è nato per necessità — il blocco napoleonico rese introvabile il cacao e i maestri piemontesi lo allungarono con la nocciola delle Langhe, inventando un gusto che il mondo copia ancora. La Nocciola Piemonte IGP e la tradizione del bicerin fanno di questa città il posto d'Italia dove un gelato alla nocciola viene giudicato con più severità. In un paese con circa 39.000 gelaterie e quasi 5 miliardi di euro di giro d'affari (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), Torino è dove la materia prima ha l'ultima parola.





| Indirizzo | Corso Belgio 176, 10153 Torino TO (sede storica) |
| Seconda sede | Strada San Mauro 182, Barca |
| Web | ciaccigelato.it |
| 4,2 · 872 recensioni (verificato 3 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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