

Fondata a Taranto nel 1922 da Michele Monacelli, la Gelateria della Scimmia si trasferisce a Napoli e apre in Piazza Carita nel 1933; il fondatore acquisisce definitivamente il locale tra il 1946 e il 1947 e lo gestisce fino al 1968. Oggi alla terza generazione. LA SEDE STORICA DI PIAZZA CARITA HA CHIUSO DEFINITIVAMENTE NEL 2020, dopo 87 anni di attivita, per la crisi Covid aggravata dalla riorganizzazione del traffico che ha diviso la piazza in due e reso la gelateria meno visibile (fonti: napolitoday.it, ilmattino.it, fanpage.it -- tutte del 2020).
La sede gemella di piazzetta Nilo 4, aperta dal 2004 come 'Scimmia Factory', E RIMASTA APERTA e continua l'attivita del marchio -- fonti del 2020 (dissapore.com, napolitoday.it) confermano esplicitamente che questa sede 'rimarra aperta' nonostante la chiusura di Piazza Carita, e articoli piu recenti (lesun.it) la descrivono come una delle migliori gelaterie di Napoli. E la stessa famiglia/medesimo marchio storico dal 1922, non un'insegna diversa.
Il secondo blocco napoletano scende dal Vomero al Rione Sanità e arriva fino a Ischia: Poppella porta i suoi Due Coni nel cuore del Rione Sanità con il gelato al fiocco di neve, mentre Soave dal 1950 e Gelateria del Gallo difendono la tradizione familiare vomerese e di Ponticelli senza bisogno di premi per dimostrarlo. A Sorrento, I Giardini di Cataldo produce gelato con gli agrumi del proprio giardino storico, raccontato da un reportage dedicato del Gambero Rosso. Tre esclusioni oneste in questo blocco: Gay-Odin (cioccolateria storica, il gelato non risulta nella sede censita), Remy 1919 e Atelier delle Dolcezze, entrambe risultate chiuse definitivamente su Google Maps al momento della verifica.








| Indirizzo | Piazzetta Nilo, 4, 80134 Napoli NA, Italia |
| 3,2 · 513 recensioni (verificato 10 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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