

Maurizio Dattilo si è formato da Il Pinguino, la gelateria del maestro Stefano Ferrara — uno dei pionieri del mestiere a Roma. Nel 2017 aprì con Flavia il primo negozio in Via Tiburtina, nel quartiere San Lorenzo, insieme al laboratorio.
La filosofia dichiarata è una lista di esclusioni: niente emulsionanti, mono-digliceridi, gelificanti, coloranti, grassi vegetali idrogenati o aromi artificiali. Il gelato si conserva in carapine d'acciaio chiuse, non in vaschette esposte — una scelta tecnica che protegge il prodotto dalla luce e dagli sbalzi.
Inaugurata il 20 marzo 2024, è l'apertura più recente del marchio fra quelle che auditiamo.
La casa scrive: «Every day in our Roman laboratory we prepare our gelato according to tradition» — un laboratorio, al singolare. E infatti esiste un indirizzo separato dai negozi, in Circonvallazione Nomentana, catalogato come sede operativa. A questo si aggiunge una sezione «Franchising» attiva sul sito, con formulario e argomentario commerciale, e la partecipazione del fondatore a un panel pubblico intitolato «Scalability of Gelateria and Franchising».
Laboratorio centrale più franchising dichiarato: per la dottrina v1.4 è una catena premium semicentralizzata, tetto 2 palline. Con una differenza rispetto alle grandi catene: qui la ricetta è di un maestro identificato e la tracciabilità degli ingredienti è dichiarata. Non è prodotto anonimo di fabbrica.
Roma non ha una tradizione gelatiera antica come la Sicilia o il Cadore: è il banco di prova dove tutte le scuole d'Italia si misurano. In un paese con circa 39.000 attività e un giro d'affari vicino ai 5 miliardi di euro (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), la capitale è il posto dove una bottega si gioca la reputazione ogni giorno, davanti a romani che il gelato lo conoscono da sempre.








| Indirizzo | Piazza Alessandria 19, 00198 Roma |
| Telefono | +39 06 27800491 |
| Orario | 10:30-24:00 tutti i giorni |
| Web | gelatosanlorenzo.com |
| 4,4 · 220 recensioni (verificato 2 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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