

Federico Grom e Guido Martinetti fondano il marchio a Torino nel 2003 con uno slogan diventato celebre: «Il gelato come una volta». Nell'ottobre 2015 vendono l'azienda a Unilever — il colosso di Algida e Magnum — con un fatturato di 30 milioni di euro. Nel 2026 Grom è ancora di Unilever.
Questa è la scheda dove la rubrica di GelatoMaps mostra a cosa serve. Il gelato Grom si produce in un unico stabilimento a Mappano di Caselle, in provincia di Torino: viene pastorizzato, congelato e spedito, poi scongelato nei singoli punti vendita. Non è una nostra ricostruzione — è la descrizione che ha retto in tribunale.
Nel 2015 il Codacons ha vinto contro Grom una causa per pubblicità ingannevole proprio su questo: l'azienda ha dovuto ritirare la dicitura «gelato artigianale» dalla propria comunicazione. Per la dottrina v1.4 questo è il ritratto esatto della catena industriale: tetto una pallina. Il gelato può anche piacere — 4,4 su 1.197 recensioni dice che a molti piace — ma non è una bottega artigiana, e questa guida esiste per dirlo.
Oltre alla sentenza, il percorso post-Unilever è documentato: nel gennaio 2020 Grom ha chiuso 7 dei suoi 46 negozi italiani, compresa la sede storica di Torino, spostando il peso sulla vendita in vaschetta al supermercato. Scatti di Gusto lo titolò senza giri di parole: «una bella storia finisce al supermercato».
Fonti: Scatti di Gusto · Codacons · Gambero RossoRoma non ha una tradizione gelatiera antica come la Sicilia o il Cadore: è il banco di prova dove tutte le scuole d'Italia si misurano. In un paese con circa 39.000 attività e un giro d'affari vicino ai 5 miliardi di euro (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), la capitale è il posto dove una bottega si gioca la reputazione ogni giorno, davanti a romani che il gelato lo conoscono da sempre.








| Indirizzo | Piazza Navona 1 (angolo Via Agonale 3), 00186 Roma |
| Web | grom.it |
| Proprietà | Unilever (dal 1° ottobre 2015) |
| 4,4 · 1.197 recensioni (verificato 2 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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