

Dario Benelli, marchigiano di Pesaro e romano d'adozione, guida questa bottega di Monteverde Vecchio da circa quindici anni: il locale già funzionava nell'ottobre 2011, quando Puntarella Rossa lo raccontò con un titolo rimasto attaccato all'insegna — «capriccio barocco». L'idea è rimasta la stessa: un gelato colto, che va a cercare le sue ricette nella pasticceria medievale e rinascimentale invece che nel banco frigo del secolo scorso.
La carta sembra un ricettario d'archivio: crema al timo e limone, sorbetto di castagna con alloro, pistacchio crudo con vino passito, cioccolato 85%. E la materia prima distintiva è una scelta quasi unica a Roma: latte di capra maltese dell'azienda Tinte Rosse di Montelibretti, provincia di Roma — filiera corta vera, con nome e cognome. Tutta la produzione è senza glutine.
Nota di trasparenza: la lavorazione in loco è descritta dalla stampa di settore, ma il comitato non ha ancora isolato una fonte primaria diretta con evidenza visiva del laboratorio. È il punto che separa oggi questa scheda dalla terza pallina.
Il gelato colto non è un vezzo moderno: è la linea che parte da Bernardo Buontalenti, che alla corte medicea del Cinquecento serviva creme gelate da architetto di scena, e arriva fino a una vetrina di Monteverde che manteca il timo, l'alloro e il passito. Quando una bottega romana va a cercare le sue ricette nel Rinascimento, sta facendo esattamente quello che la patria del gelato fa da cinque secoli: trattare il gelato come cucina, non come merenda.








| Indirizzo | Via Felice Cavallotti 36/b, 00152 Roma (Monteverde Vecchio) |
| Orario | lun-gio e dom 11:00-21:00 · ven-sab 11:00-22:00 |
| Telefono | 06 96039081 |
| @gelaterialagourmandise | |
| 4,5 · 997 recensioni (verificato 2 ago 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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