

La fonda nel giugno 2011 Ermanno di Pomponio, già al timone della storica «Il Mio Gelato Naturale», davanti al museo MAXXI. Due anni dopo Dissapore la definì «il gelato più buono del mondo». Di Pomponio ha poi lasciato l'azienda; oggi la guidano Sabatino Baldassari e Roberto Tulli.
Il gusto che dà il nome alla casa è anche la sua dichiarazione di metodo: «Neve di latte», fatto con latte e zucchero e nient'altro. Materie prime dichiarate: latte biologico delle Alpi, zucchero di canna Demerara grezzo, vaniglia del Madagascar, cioccolato brasiliano e africano, con schede di tracciabilità della materia prima.
Questa sede è anche bistrot, aperta tutti i giorni dalle 7 alle 23 — l'unica delle cinque con formato misto.
Su questo dobbiamo essere onesti: non siamo riusciti a stabilire se ogni sede manteca in proprio o se esiste un laboratorio unico che rifornisce i sei negozi romani. Il sito della casa parla di laboratorio senza specificare, e non abbiamo trovato un reportage che lo chiarisca. Finché non lo sappiamo lo scriviamo qui invece di dare per buona l'ipotesi più comoda — e le palline restano prudenziali.
Roma non ha una tradizione gelatiera antica come la Sicilia o il Cadore: è il banco di prova dove tutte le scuole d'Italia si misurano. In un paese con circa 39.000 attività e un giro d'affari vicino ai 5 miliardi di euro (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), la capitale è il posto dove una bottega si gioca la reputazione ogni giorno, davanti a romani che il gelato lo conoscono da sempre.








| Indirizzo | Via Nomentana 335F, 00162 Roma |
| Telefono | +39 06 69346839 |
| Web | nevedilatte.it |
| 4,2 · 204 recensioni (verificato 2 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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