

La fondano Diana De Benedetti e Silvio Rivolta, che dal 1991 hanno anche il ristorante stellato Bontan; oggi ci lavorano i figli Dalia e Daniel. L'anno esatto di apertura della gelateria non l'abbiamo potuto stabilire: le fonti oscillano fra il 1991 e il 2005 e nessuna è conclusiva. Preferiamo dirlo che sceglierne uno a caso.
L'insegna è arrivata fino a otto locali fra Torino, Cannes, Porto e Lisbona. Come si organizzi la produzione fra quattro città di tre paesi non lo sappiamo, e l'assenza di quel dato pesa: applichiamo il tetto di catena, 2 palline.
I giudizi divergono parecchio a seconda della piattaforma — 3,6 su TripAdvisor contro 4,6 su Pagine Gialle, e 4,1 su Google — con osservazioni ricorrenti sul prezzo. È il quadro reputazionale più diviso fra le nove gelaterie torinesi che abbiamo auditato.
Torino è l'altra capitale: qui il gianduja è nato per necessità — il blocco napoleonico rese introvabile il cacao e i maestri piemontesi lo allungarono con la nocciola delle Langhe, inventando un gusto che il mondo copia ancora. La Nocciola Piemonte IGP e la tradizione del bicerin fanno di questa città il posto d'Italia dove un gelato alla nocciola viene giudicato con più severità. In un paese con circa 39.000 gelaterie e quasi 5 miliardi di euro di giro d'affari (Centro Studi FIPE-Confcommercio, 2025), Torino è dove la materia prima ha l'ultima parola.








| Indirizzo | Piazza Vittorio Veneto 7/8, 10124 Torino |
| Telefono | +39 011 8125064 |
| Rete | fino a 8 locali fra Torino, Cannes, Porto e Lisbona |
| Web | nivagelato.com |
| 4,1 · 1.255 recensioni (verificato 2 agosto 2026) |
Il punteggio arriverebbe a 3 palline, ma dalla regola v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: è la dimensione che pesa di più (35 su 100) e nessun gelatiere formato usa basi industriali. Serve il Certificato di Formulazione FormulaMaps verificato con esito «produzione propria accreditata» — gratuito, senza rivelare ricette — oppure un'eccezione documentale approvata dal Fondatore con motivazione pubblica. Un esito «parziale» (si appoggia a semilavorati) resta a 2. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere.
Scala pubblica v1.8 (fasce volutamente disuguali): 15-29 → 1 pallina · 30-64 → 2 palline · 65-100 → 3 palline. Senza Certificato di Formulazione il massimo è 65: la terza pallina è, per costruzione, formulazione propria dimostrata. I tetti per categoria e modello di produzione possono abbassare le palline, mai alzarle.
Dalla Rubrica Pubblica v1.8 la terza pallina è formulazione propria dimostrata: la decide il tuo ricettario, non la tua valutazione su Google. La formulazione pesa 35 su 100 (Google — valutazione + recensioni — solo 25). Serve una di queste due cose — e nessuna delle due si paga: accreditarsi è gratis e pagare non altera mai palline, punteggio né classifica.
La documentazione classica da sola (laboratorio, fatture, ricettario) continua ad aumentare il punteggio artigianale (25 su 100) e a togliere il tetto delle catene premium, ma da sola non arriva alla fascia 65-100. Il certificato entra nella rubrica pubblica, che decide: con esito accreditato apre la terza pallina; con esito parziale, no. Accreditarsi è gratis. Il Profilo Premium non cambia palline, punteggio né classifica. Le recensioni sono di Google; noi misuriamo il mestiere. Come si arriva a 3 palline.
Rivendica la tua scheda gratuitamente: potrai aggiornare foto, orari e gusti, e ricevere le statistiche delle visite. La rivendicazione non modifica mai le palline: quelle si guadagnano nel laboratorio, non si comprano.
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